CONTRIBUTI DEDUCIBILI AL FONDO SANITARIO ANCHE PER PENSIONATI

da CONSULENTI DEL LAVORO.IT

I pensionati possono dedurre dal proprio reddito i contributi versati in favore dei familiari, anche non fiscalmente a carico, al Fondo Sanitario integrativo del gruppo bancario di cui erano dipendenti, riconducibile alla tipologia di Ente o Cassa avente esclusivamente fini assistenziali, di cui all’art. 51, co. 2, lett. a), del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR).

E’ quanto precisa l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n.65/E del 2 agosto 2016 riferendosi agli ex dipendenti di un gruppo bancario che possono continuare ad essere iscritti al Fondo anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro se versano una quota per il familiare non a carico. In questi casi, gli accordi collettivi non pongono alcuna quota di contribuzione a carico dell’ex datore di lavoro e riconducono, così, il Fondo alla tipologia di ente o cassa con fini assistenziali.

L’Agenzia conferma, quindi, quanto già affermato con la circolare 50/E del 2002, in cui si precisava che l’esclusione dal reddito opera anche per i contributi versati per i familiari non fiscalmente a carico, e con la risoluzione n. 293 del 2008, che prevedeva la deducibilità dei pagamenti a casse di assistenza sanitaria, a patto che ci sia un collegamento diretto tra versamento e la posizione di ogni singolo pensionato.