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LOTTA ALL’ABUSIVISMO: DOPPIA CONDANNA PER L’ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE

da Consulenti del Lavoro.it

Con una interessante sentenza depositata il 14/03/2017, il Tribunale Penale di Pesaro ha condannato per esercizio abusivo della professione un Centro di elaborazione dati che, per accreditarsi, aveva dichiarato di essere in possesso del titolo di Consulente del Lavoro. La pronuncia del giudice marchigiano, nel collocarsi nel solco giurisprudenziale consolidato che punisce penalmente chi millanta il possesso di titoli professionali o iscrizioni ad albi, ha altresì riconosciuto il diritto al risarcimento del danno in capo al Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Pesaro-Urbino, che si era costituito parte civile nel procedimento.

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con il parere n.4 del 6 aprile 2017 ricostruisce il caso sottolineando come l’accoglimento dell’istanza risarcitoria, avanzata dal CPO dell’Ordine di Pesaro-Urbino, sia di grande interesse, poiché si fonda su princìpi per i quali il danno risarcibile all’Ordine, non è solo quello economico-patrimoniale causato dalla concorrenza sleale subìta dai professionisti iscritti, ma anche quello, di maggior rilievo dal punto di vista sistematico dell’ordinamento, non patrimoniale, derivante dall’interesse – il cui presidio è prerogativa fondamentale del Consiglio dell’Ordine – che la professione (nello specifico di Consulente del Lavoro) sia esercitata da soggetti muniti dei requisiti richiesti dalle norme cogenti per l’esercizio della professione e che dal mancato rispetto di tali fondamentali regole possano derivare ricadute pregiudizievoli per i professionisti legittimamente abilitati all’esercizio.

Leggi il parere della Fondazione Studi

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